Il Maggio francese.
Il mese di maggio è stato, negli “anni del ’68” ricco di eventi partecipati, esaltanti, dolorosi.
Esploro questo mese iniziando da un manifesto: “Maggio 68 – Inizio di una lotta prolungata”. Un manifesto emblematico, soprattutto per noi italiani, che forse non abbiamo dato al mondo occasione di celebrare un nostro evento di portata internazionale come il “Maggio francese”, ma sicuramente siamo stati in grado di prolungare la lotta negli anni, grazie a un largo insieme di movimenti che hanno percorso – e trasformato – la società.
Il manifesto è anche importante per la tecnica usata, la serigrafia, una tecnologia rapida che permise di riempire i muri della città di Parigi, grazie al lavoro dei giovani del “Laboratorio popolare” (Atelier populaire), nome dato dagli occupanti alla “scuola di belle arti” della città. A questa tecnica abbiamo dedicato un ⇒ angolo della mostra “Prendiamo la parola” del 2018, accompagnandolo con alcuni manifesti originali del “maggio”. 
Gran parte dell’Italia però in quei mesi cantava ⇒ “Azzurro“, una canzone di Pallavicini – Conte, appena uscita, cantata da Adriano Celentano.

Lascia un commento